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18 agosto 2022

Archeologia del Cinema 3D: l'invenzione dello stereoscopio e i viaggi intorno al mondo dal salotto di casa.

A molti di noi sarà capitato qualche volta di imbattersi in uno o l'altro di questi divertenti giocattoli vintage, oppure in un loro rifacimento dei giorni nostri.

Stiamo parlando degli stereoscopi, cioè di quei dispositivi ottici che permettono di vedere immagini stereoscopiche o, come comunemente si dice oggi, in 3D. È un tipo di giocattolo che vanta una storia commerciale e di costume di grandissimo successo che è durata dalla metà del XIX secolo fino a buona parte del XX secolo. Come vedremo, questa invenzione si deve all’ingegno di due grandi scienziati e inventori britannici: Charles Wheatstone e David Brewster.
Il principio di fondo di questo giocattolo ultracentenario è rimasto sempre lo stesso. Si tratta di un visore dotato di lenti che, sfruttando il principio della visione binoculare, permette di osservare l’immagine tridimensionale delle vedute di volta in volta inserite nel visore stesso. Le vedute sono costituite da una coppia di immagini affiancate e, a prima vista, identiche. In realtà le due immagini rappresentano ciascuna i due punti di vista leggermente distanziati dei nostri due occhi. Lo stereoscopio permette di fondere le due immagini piatte in una unica, creando l'effetto di tridimensionalità.

Nonostante Il principio della visione binoculare fosse già noto e discusso dal matematico greco Euclide nel III secolo A.C., bisognò aspettare sino al 1832 per averne la dimostrazione sperimentale.

Charles Wheatstone

Infatti, è nel 1832 che il fisico e inventore inglese Charles Wheatstone (1802-1875) inventa il primo modello di stereoscopio. Si tratta di un apparecchio un po' ingombrante in cui le due immagini sono collocate separatamente e ciascuna è osservata da uno degli occhi attraverso un piccolo specchio inclinato. In quegli anni la storia della fotografia era ancora ai suoi albori e quindi le immagini stereoscopiche utilizzate da Wheatstone erano disegnate a mano e molto semplici.

Charles_WheatstoneLe ricerche di Wheatstone non si limitavano all'ottica. Tra le altre cose, Wheatstone inventò diversi strumenti musicali e a lui si devono contributi molto importanti allo sviluppo del telegrafo e l'invenzione di una nuova tecnica di crittografia, il celebre Cifrario Playfair. Questo cifrario era considerato inviolabile e di semplice utilizzo tanto che fu utilizzato dalle Forze Armate di varie nazionalità sino alla II Guerra Mondiale.
Probabilmente fu proprio a causa di tutte queste differenti e impegnative attività di ricerca che Wheatstone attese sino al 1838 per brevettare e presentare alla Royal Society il prototipo dello stereoscopio. Nonostante un certo interesse presso la comunità scientifica, lo strumento di Wheatstone non ebbe invece nessun esito commerciale. Effettivamente, l'apparecchio era troppo ingombrante e complesso. Prima di incontrare il favore del grande pubblico lo stereoscopio doveva essere perfezionato per renderne più facile l'utilizzo.

David Brewster

A questo ci pensò una decina di anni dopo un altro inventore, lo scozzese David Brewster (1781-1868).
Al pari di Wheatstone, Brewster era un fisico sperimentale e un inventore di successo. A lui si deve, oltre al perfezionamento dello stereoscopio di Wheatstone, l'invenzione di un altro illustre giocattolo ottico, il caleidoscopio.
Brewster sostituì gli specchi dello stereoscopio di Wheatstone con delle lenti prismatiche. Lo stereoscopio di Brewster, presentato per la prima volta nel 1849, è costituito da un piccolo binocolo attraverso cui osservare le varie vedute. Queste sono costituite da immagini affiancate rappresentanti ciascuna il punto vista di un occhio.
Il principale vantaggio offerto dall'apparecchio di Brewster è la sua maneggevolezza e facilità d'uso.
Uomo dal carattere estremamente esigente e collerico, David Brewster faticò non poco per trovare un produttore per commercializzare il suo prodotto. Recatosi in Francia, a Parigi conobbe l'ottico Jules Louis Duboscq-Soleil.
Duboscq intuì subito il potenziale dell''invenzione di Brewster e fu lui il primo a produrre stereoscopi su licenza, dando così il via alla lunga avventura commerciale di questo giocattolo scientifico.

la regina vittoria e lo stereoscopio di brewster

Nel 1851 lo stereoscopio di Brewster venne presentato alla Great Exhibition di Londra. La Regina Vittoria in persona, in visita alla Mostra, si dichiarò affascinata dalla nuova invenzione. L'esplicito apprezzamento della Regina fu sicuramente uno dei principali motivi del grandissimo ed immediato successo del nuovo dispositivo. In pochi mesi furono venduti oltre 250.000 stereoscopi e più di un milione di stampe stereoscopiche.



La Regina Vittoria in un'immagine stereoscopica

Ma, Regina Vittoria a parte, la diffusione della stereoscopia si avvantaggiò moltissimo dello sviluppo delle tecniche fotografiche e di riproduzione dell'immagine.
Le prime stereoscopie fotografiche venivano ottenute con due riprese separate oppure con due macchine affiancate, ma in seguito si diffusero le macchine fotografiche stereoscopiche a doppio obiettivo, come questo bell'esemplare sotto.

Le stereoscopie venivano prodotte in innumerevoli esemplari e coi soggetti più vari: monumenti e paesaggi esotici, ritratti, ma anche scene fantastiche ed erotiche. Le aziende specializzate cominciarono a mandare fotografi in tutto il mondo per creare vedute 3D dei luoghi e dei panorami più famosi o meritevoli di essere visti. Per esempio, la London Stereoscopic Company offriva un catalogo di oltre 100.000 vedute differenti.  


Collezionare grandi quantità di stereoscopie divenne una vera e propria moda. Ma era anche un passatempo divertente e istruttivo con cui i nostri antenati potevano visitare con l'immaginazione paesaggi e luoghi lontani stando accomodati nel proprio salotto.
Naturalmente il modello di stereoscopio di Brewster venne riprodotto in un’infinità di varianti.
Una variante di spicco sono gli stereoscopi da tavolo, a colonna. Questi visori permettevano, ruotando due manopole laterali, di osservare una sequenza di decine di differenti immagini stereoscopiche. Sono apparecchi elaborati e prestigiosi, ma senza più il pregio della portabilità.


lo stereoscopio di holmes

Una novità molto importante nel mercato dello stereoscopio fu il lancio intorno al 1860 di un nuovo modello portatile creato dal celebre medico e scrittore americano Oliver Wendell Holmes. Rispetto ai suoi predecessori, lo stereoscopio di Holmes aveva una struttura molto semplificata e una maggiore manegevolezza.
Holmes deliberatamente non brevettò il suo stereoscopio che, essendo molto più economico dei modelli precedenti, ebbe un'enorme diffusione e permise di allargare la già vasta platea di chi poteva fruire delle meraviglie del 3D. Almeno fino agli anni 30 del secolo scorso lo stereoscopio di Holmes era un complemento di arredo presente in quasi tutte le case.
Pochi anni dopo il suo lancio, Holmes spiegò così il successo del suo dispositivo:
Nel mio stereoscopio non c'è nessuna novità nei principi di costruzione, ma si è dimostrato così tanto più conveniente rispetto agli altri modelli portatitili che li ha gradualmente spinti tutti fuori dal mercato, almeno qui a Boston!


Lo stereoscopio di Holmes, pratico e maneggevole







In questa veduta stereoscopica è ritratta una scena di vita privata in un salotto borghese di inizio 900. Una signora si diletta con uno stereoscopio modello Holmes.
La cassettiera che le è accanto custodisce una vasta collezione di vedute stereoscopiche da tutto il mondo.
Il titolo della veduta è
The Stereograph as an Educator.



il view master

La storia commerciale dello stereoscopio non si fermò e nel corso del 900 vennero immessi nel mercato innumerevoli modelli di visori 3D, alcuni di grande successo. Tra questi, il più celebre è sicuramente l'americano View Master, creato nel 1938 e leader del mercato dei visori 3D per decenni.


Il primo modello di View Master (1938)

Le immagini stereoscopiche del View Master erano montate su un praticissimo cartoncino rotondo e le fotografie a colori, di solito molto accurate, offrivano un effetto 3D molto bello. Oltre alle fotografie dal vero venivano commercializzate immagini 3D ricavate da accuratissimi diorami.
Dopo una lunga avventura commerciale, durante la quale il View Master è stato utilizzato oltre che come giocattolo anche a fini didattici e addirittura militari, il marchio View Master è stato definitivamente dismesso nel 2019.
Ma lo stereoscopio è un giocattolo dalle mille vite e, ogni tanto, ricompare dove meno te l'aspetti. Questo strepitoso modello stile Batman l'ho ricevuto in regalo qualche anno fa con un Happy Meal della Mc Donald's!

Mi chiamo Paolo Leo e vivo in Sardegna.
Per eventuali contatti: masaccio@tiscali.it